La parola Kirat significa carato nella lingua araba.
Nel 2009 l’antico laboratorio di Don Benito, maestro caramellaio, viene rilevato da giovani imprenditori della Contea di Modica per dare vita ad una nuova realtà commerciale proiettata al futuro con forti ispirazioni al passato.

La parola Kirat significa carato
nella lingua araba.
Nel 2009 l’antico laboratorio di Don Benito, maestro caramellaio, viene rilevato da giovani imprenditori della Contea di Modica per dare vita ad una nuova realtà commerciale proiettata al futuro con forti ispirazioni al passato.

L’identità attuale dell’azienda è legata alle caramelle al gusto di carruba e ai semi di questo frutto, usati già nell’antichità dagli arabi come unità di massa per i gioielli e diamanti. Le caramelle Kirat osservate in controluce risultano brillanti e trasparenti.

Per Kirat il concetto di sostenibilità significa niente sprechi, consumi ragionevoli, produzioni ridotte e guadagno in salute. Esprimere la sostenibilità significa esaltazione dell’unicità e attenzione alle singolarità. Usare ingredienti sempre più a Km 0 provenienti da realtà siciliane utilizzando moderne tecnologie per una maggiore efficienza energetica nella produzione.

Per l’azienda sostenibilità è anche sinonimo di responsabilità sociale verso tutti i suoi collaboratori, dove tutti al suo interno si possano sentire parte di un’unica famiglia lavorativa.

E se questi lavoratori sono, per scelta aziendale, unicamente Donne e Mamme di famiglia come Graziana, Rossella, Aurelia e Chiara. Il ricordo va subito alla madre e alla nonna di Don Benito che con la loro dolcezza hanno saputo ispirare il loro bambino.

Kirat, inoltre, opera per la sostenibilità della sua azienda utilizzando moderne tecnologie per una maggiore efficienza energetica nella produzione.